La Diocesi di Milano accoglie oggi circa 77 sacerdoti provenienti da Diocesi estere, giunti in Italia per motivi di studio o per svolgere un servizio pastorale. La loro presenza nasce da convenzioni tra l’Arcivescovo di Milano e i vescovi delle Diocesi di origine, con l’obiettivo di favorire la formazione, lo scambio ecclesiale e il sostegno reciproco tra Chiese. La maggior parte di questi presbiteri proviene dall’Africa, mentre altri arrivano dall’India, dal Nicaragua, dal Myanmar e da altri Paesi segnati da guerre, persecuzioni o gravi difficoltà sociali.
L’accoglienza richiede un lungo iter burocratico, coordinato dalla Diocesi insieme alla Santa Sede, e si conclude con l’inserimento dei sacerdoti nelle parrocchie ambrosiane, dove affiancano il ministero pastorale mentre frequentano corsi universitari, in particolare presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale o l’Università Cattolica.
Tra le esperienze raccontate emerge quella di don Israel Ogundipe, sacerdote nigeriano che ha scelto Milano per approfondire gli studi di Teologia morale. Oltre alla qualità della formazione, sottolinea il valore dell’incontro con culture diverse e il percorso, non sempre semplice, di apprendimento della lingua italiana. Anche don Brightone Kabinda, originario dello Zambia, ricorda le difficoltà iniziali con la lingua, superate grazie alla pazienza e alla vicinanza della comunità che lo ha accolto. L’esperienza gli ha inoltre permesso di conoscere il rito ambrosiano, scoprendone le peculiarità e trasformando la sorpresa iniziale in un’occasione di crescita personale ed ecclesiale.
Per i sacerdoti impegnati direttamente nelle parrocchie, l’inserimento nella vita delle comunità rappresenta una vera esperienza missionaria. Don Christopher Gnana Prakasam, proveniente dall’India, racconta come l’accoglienza ricevuta a Canzo (Co) gli abbia consentito di mettere a frutto le competenze maturate nel dialogo interreligioso, promuovendo iniziative rivolte anche alle famiglie musulmane durante l’oratorio estivo e contribuendo a rafforzare il senso di fraternità tra persone di fedi diverse.
Particolarmente intensa è la testimonianza di don Julio Ricardo Norori Jiménez, sacerdote del Nicaragua costretto all’esilio dopo essere stato arrestato e perseguitato a causa della sua fede. Arrivato in Italia con il solo passaporto, ha trovato sostegno umano e spirituale nella comunità di Cologno Monzese (Mi), dove oggi accompagna soprattutto i fedeli di lingua spagnola attraverso la catechesi e momenti di preghiera.
Le storie di questi sacerdoti mostrano come l’accoglienza sia un’esperienza di reciproco arricchimento.
Da un lato, ricevono formazione, sostegno e nuove opportunità; dall’altro, portano nelle comunità ambrosiane la ricchezza delle proprie culture, delle proprie esperienze e delle Chiese di provenienza. In questo scambio di fede, servizio e testimonianza si realizza una Chiesa sempre più universale, capace di trasformare le differenze in occasione di dialogo, fraternità e crescita comune.
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