A Rozzano, nell’hinterland di Milano, la fragilità non è un concetto astratto ma una realtà quotidiana che riguarda molti ragazzi e le loro famiglie. Difficoltà scolastiche, isolamento, dipendenza dagli smartphone, povertà educative e relazionali segnano il percorso di crescita di tanti adolescenti. Da questa consapevolezza è nato “Fragile bellezza”, progetto promosso dalla Comunità pastorale Discepoli di Emmaus grazie al bando “Porte aperte” sostenuto da Fondazione Cariplo. Avviato nell’ottobre 2024, il percorso coinvolge gli oratori cittadini insieme a scuole, associazioni, istituzioni e realtà religiose del territorio.
L’idea di fondo del progetto è semplice ma ambiziosa: utilizzare la bellezza come strumento educativo, aiutando i giovani a scoprire risorse e talenti spesso nascosti dietro le fragilità. Per far questo propone attività diverse: doposcuola, laboratori artistici, teatro, musica, mostre e percorsi culturali. Ogni settimana decine di bambini e ragazzi partecipano allo “Spazio compiti” e agli atelier creativi, dove attraverso l’arte, la scultura, la musica o il teatro possono esprimere emozioni e vissuti che spesso faticano a raccontare con le parole. Particolarmente significativo è il laboratorio teatrale che coinvolge quaranta adolescenti chiamati a trasformare le proprie fragilità in uno spettacolo.
Alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che la fragilità non sia un limite da nascondere, ma una dimensione preziosa da custodire: per questo l’attenzione è rivolta soprattutto alle persone e alle relazioni. In un contesto spesso ricordato per episodi di violenza o degrado, il progetto sceglie infatti di valorizzare la ricchezza umana del territorio.
Un altro elemento centrale è la rete costruita tra soggetti diversi. Collaborano il Museo diocesano “Carlo Maria Martini”, associazioni legate a Caritas ambrosiana, scuole, amministrazione comunale, gruppi sportivi, comunità musulmana e Chiesa evangelica. L’oratorio diventa così uno spazio aperto e inclusivo, dove giovani con storie e appartenenze differenti possono incontrarsi e costruire relazioni autentiche.
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